Cimbar – Jutland DK

La popolazione dei Cimbri scese nel 100 a.c. dalla Danimarca DK partendo dallo Jutland, la penisola comunicante con la Germania

In un secondo momento scendendo negli anni tra razzia e razzia si stanziarono anche nella Baviera tedesca e successivamente (storia piu recente) vennero chiamati sugli altipiani Cimbri di Luserna, Folgaria e Lavarone

L’antica capitale vichinga è proprio in questa regione, Ribe ed il Birrificio Plotegher proprio da li prese la prima ricetta, la Valkirija, una Festar ØL come gli avi !

Per escludere dubbi e perplessità sulla discesa dei cimbri nel 100ac (che nessuno a detto di essere Vikinghi … ma bensì prima ancora …) tratto da un libro di storia in Sud America … in the other side of the world …

Chiaramente si sono stanziati anche in Baviera …. ma secondo voi un Trentino che va a Monaco diventa Bavarese ???

Ecco il dilemma spiegato a chi ha scritto sul giornale quest’oggi ! ( la storia va contestualizzata in base all’epoca … non avevano le bmw per muoversi in giornata si muovevano a piedi in tempi molto dilatati …) Quando parlo documento e se volete ho scritti ritrovati a Ribe nella antica capitale del Jutland allegati nelle foto sotto !

Come se non bastasse allego fonti da Wikipedia

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Molti scrittori del passato, come il vicentino Natale Dalle Laste, ma anche studiosi non vicentini tra i quali il Salmon, il Tentori ed il Busching vedono negli abitanti dei Sette Comuni i discendenti dell’antico popolo dei cimbri. Lo stesso Busching scrive, ricordando l’episodio della visita sull’altopiano del re di Danimarca:

« Conservasi anche oggidì in questo Distretto l’antico Cimbrico linguaggio; o per meglio dire l’idioma Sassone moderno; ma con tanta perfezione che abboccatosi con alcuno di questi abitanti Federico IV Re di Danimarca, il quale trovandosi in Italia nel 1709 incredulo sì della loro origine, come del linguaggio, volle personalmente riconoscere la verità col visitare il Distretto, e protestò che nella sua Corte non si parlasse così forbitamente »

(Anton Friedrich Busching, Nuova Geografia, tomo XXII, p. 150.)

A tal proposito, sul finire del XVIII secolo lo storico Silvestro Castellini scriveva:

« È comune opinione, che quei pochi Cimbri, che vivi scamparono da tanta strage, si ridussero in questi nostri monti, ove ora sono li Sette Comuni; ed ivi nascondendosi, e salvandosi in quei valloni, e in quelle altissime selve, vi si fermarono, fatto disegno di non tornar più a casa; e talmente vi s’annidarono, che ancor oggidì vi son i loro posteri, i quali col linguaggio, che non è né italiano né tedesco, danno certo indizio della loro origine. E tanto più ci fa credere, e tener per certa questa opinione, quanto che fino al presente i detti abitatori conservarono il nome di Cimbria ad una contrada, la quale dissero che fosse la lor prima abitazione »

(Silvestro Castellini, Storia della città di Vicenza, tomo I, p. 64.)

Anche per lo storico veronese Scipione Maffei l’origine della lingua viene ricondotta ai cimbri dello Jutland:

« Abbiam quivi avvertito, come il linguaggio è tedesco, benché alquanto diverso dal più comune, e come vien pronunziato per ja, non per jo, e così in tutte le voci; con che si fa chiaro, non esser originato dalle provincie di Germania confinanti con questa parte, ma dalle remotissime, e adiacenti all’Oceano germanico »

(Scipione Maffei, Verona illustrata, vol. IV, p. 413.)

Ugualmente scriveva Marco Pezzo, in Dei Cimbri, veronesi e vicentini:

« E sapiamo noi, che nella Gozia, e nella Norvegia, e nella Svezia, e nella Danimarca (che dee chiamarsene il centro) e nei Bassi Paesi e nelle Isole Britanniche generalmente intendono questo nostro parlare, avegnacché abbian di lui un differente Dialetto »

(Marco Pezzo, Dei Cimbri, veronesi e vicentini, libro I, p. 60.)

Ancora recentemente Mario Rigoni Stern si riallaccia a tale filone ricordando come la toponomastica storica dell’altopiano dei Sette Comuni sia legata alla mitologia scandinava[1]. Nella narrativa e nel folklore altopianese vengono inoltre spesso citate figure appartenenti alla mitologia norrena, e, come ricordato da Rigoni Stern, ancor oggi la maggior parte dei toponimi locali ha un significato etimologico legato alla mitologia vichinga[2].

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Federico IV Re di Danimarca viene in visita ai 7 Comuni nel 1709 e rimane stupito dal saluto nella sua lingua così perfetto …

QUESTA È STORIA !!!

Mario Rigoni ne scrive …

Storici ne parlano …

Spero di aver chiarito :

@Andrea Padrone di Trento (come scritto sull’Adige)

PS: Viking non vuol dire andar per mare e razziare …. vuol dire colui che viene dal Vik ( letteralmente fiordo )